L’adolescenza e i primi passaggi verso l’età adulta portano cambiamenti nel corpo, nel modo di guardare sé stessi e nelle relazioni. Cercare la propria identità, trovare un posto tra gli altri e scegliere una direzione può accompagnarsi a curiosità e desiderio di autonomia, ma anche a insicurezza, confusione o momenti di difficoltà.

Un corpo che cambia, un’identità da costruire
L’accesso all’adolescenza coinvolge insieme il corpo, i pensieri, le emozioni e i rapporti con gli altri. Le trasformazioni fisiche possono suscitare curiosità e, allo stesso tempo, spaesamento e preoccupazione: riconoscersi in un corpo che cambia può richiedere tempo.
Le domande su chi si è, su ciò che si desidera e su chi si vorrebbe diventare assumono un’importanza nuova. Anche il rapporto con la propria immagine, l’affettività e la sessualità possono diventare temi da esplorare, con tempi e modi personali.
Tra autonomia, famiglia e appartenenza
Questa è una fase di passaggio delicata: non ci si sente più bambini, ma non è ancora facile pensarsi adulti. Il bisogno di uno spazio privato e di maggiore autonomia può convivere con il desiderio di sostegno e vicinanza, creando attriti e contraddizioni.
Il rapporto con i genitori cambia e richiede di trovare nuove distanze. Il gruppo dei coetanei può offrire un senso di appartenenza, ma il confronto con gli altri, la paura di essere esclusi o la difficoltà a sentirsi accettati possono diventare fonte di fatica.
Giovani adulti: studio, lavoro e scelte per il futuro
Anche nei primi anni dell’età adulta possono riaprirsi domande sulla propria identità e sul futuro. La scelta dell’università, un percorso di studi che non convince, l’ingresso nel mondo del lavoro o l’uscita dalla casa dei genitori possono mettere in discussione i punti di riferimento.
Può essere difficile distinguere i propri desideri dalle aspettative familiari o dal confronto con i coetanei. Ci si può sentire indietro, incerti o bloccati, pur avvertendo il bisogno di costruire una strada propria.
Quando può essere utile uno spazio di ascolto
I cambiamenti fanno parte della crescita e non comportano necessariamente un disagio che richiede un percorso psicologico. Può però essere utile chiedere aiuto quando ansia, insicurezza, isolamento o conflitti diventano persistenti e rendono faticosi lo studio, le relazioni o la quotidianità.
Il colloquio offre uno spazio per parlare anche di ciò che è difficile spiegare a chi è vicino. Non occorre avere già una risposta o una richiesta precisa: si può partire da una sensazione di smarrimento, da una difficoltà ricorrente o dal desiderio di comprendere meglio ciò che si vive.
Uno sguardo anche ai genitori
Per un genitore può essere disorientante vedere cambiare il proprio figlio e sentirsi meno coinvolto nella sua vita. Nel mio articolo mi soffermo sul delicato equilibrio tra il restare presenti e il lasciare spazio all’autonomia, accompagnando senza sostituirsi.
Se la richiesta riguarda un adolescente, il primo contatto serve a comprendere il punto di vista dei genitori, la loro preoccupazione e a chiarire come avviare il percorso. L’eventuale coinvolgimento familiare e lo spazio di ascolto del ragazzo o della ragazza vengono definiti in relazione alla situazione.
Come lavoro con adolescenti e giovani adulti
Nel mio lavoro do spazio all’esperienza personale, alle domande e alle contraddizioni che accompagnano questa fase di vita. Cerco di comprendere insieme alla persona il significato delle difficoltà, la sua storia e ciò che accade nelle relazioni.
Un lavoro su di sé si costruisce attraverso l’ascolto, nel rispetto dei tempi individuali. Gli obiettivi vengono definiti insieme, a partire dai bisogni e dalla possibilità di dare parole ai propri vissuti e riconoscere ciò che si desidera per sé.
Per approfondire
Nell’articolo Cosa succede nell’adolescenza? approfondisco i cambiamenti del corpo, la ricerca dell’identità e il rapporto tra autonomia e vicinanza nella relazione tra genitori e figli.
Un primo colloquio
Ricevo nel mio studio a Sarezzo e svolgo anche colloqui online. Se stai muovendo i primi passi nella vita adulta o sei un genitore preoccupato per un figlio adolescente, puoi contattarmi per un primo colloquio.
È possibile leggere come si svolge il primo colloquio oppure approfondire di cosa mi occupo.